In un contesto economico sempre più difficile, le donne imprenditrici in Africa si distinguono per il loro spirito imprenditoriale. Questo articolo offre un’ispirante panoramica di alcune donne che lavorano per lo sviluppo del continente africano.
L’Imprenditoria Femminile in Africa: Un Pilastro dell’Economia
Le donne giocano un ruolo cruciale nell’economia africana. Secondo il Rapporto 2016/17 del Global Entrepreneurship Monitor (GEM), il 25,9% delle donne adulte nell’Africa subsahariana sono imprenditrici. Questo significa che una donna su quattro si impegna nell’imprenditoria, una proporzione più alta rispetto a qualsiasi altro continente.
Sfide Affrontate dalle Donne Imprenditrici
Nonostante queste statistiche incoraggianti, le donne africane devono superare diversi ostacoli:
- Finanziamento: Le donne hanno spesso difficoltà ad accedere ai finanziamenti a causa della mancanza di garanzie bancarie tradizionali. Le banche mostrano una riluttanza a concedere prestiti alle donne, che sono spesso meno formate nella gestione aziendale.
- Accesso alla Terra: In molti paesi africani, l’accesso alla terra è limitato per le donne, riducendo le loro opportunità di espansione imprenditoriale.
- Ambiente Aziendale: La mancanza di politiche favorevoli all’imprenditoria femminile in molti paesi africani costituisce un freno significativo.
Storie di Successo di Donne Imprenditrici Africane
Betty Mulanga Nkashama, Congo
Betty Mulanga Nkashama, laureata in gestione del marketing e diritto commerciale, eccelle nei settori della ristorazione, agroalimentare e cosmetico. Dirige Paumubert Business, un’azienda di pasticceria, e Axia Corporation, specializzata nella trasformazione di prodotti agroalimentari e cosmetici. Betty è anche presidente del collettivo degli imprenditori del Congo e ricopre diversi altri ruoli di leadership imprenditoriale.
Mariko Hawaou Ben Adam, Mali
A 25 anni, Mariko Hawaou Ben Adam ha trasformato la fattoria di famiglia FAPAM in un’azienda leader nel settore agro-pastorale in Mali. Eccelle in avicoltura, allevamento, apicoltura, piscicoltura, orticoltura, agronomia e allevamento bovino.
Roberta Annan, Ghana
Roberta Annan è una figura di spicco nell’industria della moda in Africa. Fondatrice dell’African Fashion Foundation e iniziatrice dell’Impact Fund for Creative Industries, è anche Ambasciatrice di Buona Volontà del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente.
Arielle Kitio Tsamo, Camerun
Arielle Kitio Tsamo, programmatrice di nazionalità camerunese, ha creato nel 2017 un centro di sensibilizzazione tecnologica per i giovani, Caysti. La sua start-up è rapidamente cresciuta, facendole guadagnare il titolo di “Donna Digitale dell’Anno” nel 2019.
Fatou Sall Ndiaye, Senegal
Fondatrice di Women Africa Business, Fatou Sall Ndiaye è una pioniera dell’imprenditoria in Senegal. Conosciuta come la “Dama di Ferro del Baol”, dirige un’azienda che produce pasta di arachidi, cioccolato a base di arachidi e caffè, e riunisce circa quaranta donne nella trasformazione di prodotti locali.
Suzanne Abrogoua, Costa d’Avorio
Suzanne Abrogoua, presidente e direttrice generale di MELABR, aiuta le giovani ragazze di Abidjan a diventare autonome attraverso l’artigianato africano. La sua azienda, specializzata nella confezione di tessuti afro-contemporanei, è composta in maggioranza da donne.
Le donne imprenditrici africane sono pioniere determinate che superano innumerevoli ostacoli per avere successo. La loro resilienza e innovazione sono motori essenziali dello sviluppo economico del continente africano. Condividendo le loro storie, speriamo di ispirare altre donne a perseguire i loro sogni imprenditoriali.
Di: Joseph Julien Ondoua Owona









